60 Seconds to Napoli è una pizzeria con più sedi nella zona industriale della Ruhr, nella Germania nord-occidentale. Noi l’abbiamo provata a Duisburg, considerata da alcuni una delle città più brutte del paese ma in realtà abbastanza affascinante, soprattutto per chi predilige l’archeologia industriale. Il locale si trova nella piazza della stazione centrale ed è molto gradevole, con spazi sia coperti che all’aperto. Camerieri tipicamente tedeschi e quindi dal sorriso piuttosto spaventoso.
La pizza si presenta subito in modo abbastanza particolare. Il cornicione è gonfissimo, a canotto, ma a differenza delle pizze contemporanee standard, non è perfettamente tondo ma piuttosto slargato, allergico alle regole e alle simmetrie. Al centro, la base è morbida, granulosa e soprattutto sottilissima, come se una delle macchine industriali che hanno fatto la fortuna di Duisburg avesse spinto tutta l’aria e l’impasto verso i margini. A farla da padrone, qui, è un pomodoro dall’identità forte, fresco e naturale, che si espande in modo solido e liquido, disperdendo qua e là anche i propri semini; sopra di esso, l’olio è abbondante e crea piccoli laghi dal sapore stupefacente, mentre l’origano si unisce in modo miracoloso al pomodoro. L’aglio è disposto in tre pezzi abbastanza grandi ma gradevoli, sottili e verdastri, che ricordano in un certo senso quelli di un colosso come 50 Kalò a Napoli. Hanno un sapore forte, che però non rovina ciò che li circonda: anzi, dopo aver mangiato un pezzo di aglio, l’amalgama tra pomodoro, origano e olio finisce per essere ancora più buono, rinfrescato peraltro dall’ottimo basilico. E se è vero che in ogni pizza ogni fetta offre un’esperienza più o meno simile alle altre, qui da 60 Seconds to Napoli ogni fetta ne offre ben due: mangiare il cornicione rappresenta infatti un momento radicalmente diverso dall’esplosione di sapori del centro. La buona notizia è che anche questo momento è spettacolare: il cornicione è morbido da far emozionare, ma anche salato e saporito. Mangiare questa pizza significa quindi alternare sapori, gusti e consistenze diverse ma ugualmente meravigliose che ci fanno pensare che Napoli sia veramente solo a 60 secondi da qui (in realtà , sono 58620 secondi). L’unico piccolo problema che abbiamo riscontrato, oltre al prezzo di ben 9€ (ma c’era da aspettarselo), è situato nel futuro: la pizza è piuttosto salata e leggermente pesante, con tutto ciò che ne deriva in termini di sete.