COCCIUTO

MILANO

Cocciuto è un ristorante slow food a Milano dall’ambiente elegante e chic, molto in sintonia con la città in cui si trova. Si occupa anche di pizza contemporanea con un grande impegno nei confronti delle materie prime e della leggerezza dell’impasto. Ha quattro locali, tutti progetti di recupero architettonico. Noi abbiamo scelto quello in Via Procaccini, non lontano dalla Fabbrica del Vapore e dal Cimitero Monumentale. Attento e veloce il personale, e pizze sfornate altrettanto velocemente grazie a forni elettrici ad altissima temperatura.

La pizza marinara si presenta piccola, tonda e dal cornicione alto, largo e pronunciato com’è tipico della forma “a canotto” della pizza contemporanea a Milano e altrove. L’impasto è sicuramente tra i punti piĂą interessanti. Si tratta di un blend di farine con aggiunta di germe di grano vivo e paste madri, fatto lievitare per oltre 30 ore. Ne deriva una leggerezza incredibile: il cornicione ha una un’alveolatura eccezionale e un sapore unico e memorabile, ancora di piĂą quando incontra l’olio di altissima qualitĂ  e dal sapore anche questo favoloso. Per di piĂą, in superficie dimostra una fragranza notevole senza rinunciare alla morbidezza interna, anche se nei punti piĂą bruciati pecca di una croccantezza simil-pane poco affascinante. Spostandoci sugli ingredienti incorniciati dal cornicione, risaltano grandi foglie di basilico fresco. Ottimo ed effettivamente freschissimo il loro sapore, ma la loro grandezza – o le dimensioni ridotte della pizza – va ad aromatizzare fin troppo tutto il resto, fino a nascondere il pomodoro, l’aglio di Nubia e l’origano selvatico di montagna senza creare un’amalgama particolarmente riuscito. Il pomodoro stesso, a dir la veritĂ , è buono ma non particolarmente pungente e avvolgente e in questo senso può godere dell’ombra e dell’aroma delle foglie di basilico che gli consentono di non esporsi e di rimanere a suo modo introspettivo. Insomma, manca quell’ulteriore scintilla che ci si aspetta dal pomodoro in una pizza marinara. Ciò che rimane, piĂą che il sapore, è quindi la fragranza e la leggerezza, nonchĂ© l’affascinante odore e sapore di pane del cornicione – raro caso in cui una volta portata la pizza si può sentire l’odore del suo impasto! Il prezzo è molto alto, anche sopra la media cittadina: 7.50 euro per una pizza marinara in Italia sono un po’ troppi, nonostante la ricerca e l’innovazione vadano effettivamente premiate e fatte pagare il giusto. Il problema è che un po’ di fame resta.