Antica Pizzeria di Matteo

Napoli

L’Antica Pizzeria Di Matteo è senza dubbio una delle pizzerie più famose di Napoli, situata proprio nel centro storico, in Via dei Tribunali, e famosa, tra le altre cose, per aver sfamato Bill Clinton nei giorni del G7 del 1994. Locale un po’ spoglio, semivuoto un lunedì sera e con una finestra aperta che faceva entrare un po’ di freddo. Frettolosi e non particolarmente cordiali i camerieri, e misera anche la mise en place, con bicchieri di plastica e posate lasciate lì quasi per caso. Un posto spartano nell’apparenza e nei modi, certo, ma quel che conta è solo la pizza, arrivata dopo un’attesa molto breve.

E allora com’era, la pizza marinara di Di Matteo? Semplicemente superba, magica e divina. La pizza è grande, ma meno di altre famose pizzerie partenopee, con un cornicione basso e poco appariscente. Gli aromi però fanno giĂ  intuire ciò che aspetta il palato. Si potrebbe dire che è il pomodoro a farla da padrone, senza nulla togliere al copioso origano, al basilico – poco e sapientemente posato – e all’aglio – in piccoli pezzetti disposti al centro della pizza e leggermente bruciacchiati. Eppure non è così, perchĂ© a rendere questa pizza speciale è proprio l’unione tra tutti, e dico davvero tutti, gli ingredienti: il pomodoro dal gusto forte e quasi dolce che si unisce a un origano dal sapore indimenticabile e indescrivibile, supportato da un aglio che mai sovrasta il resto, e infine l’olio, che eleva tutti i sapori a un’orgia di ebbrezza e felicitĂ  e che rende maestoso il cornicione, leggermente fragrante ma anche così morbido da sciogliersi in bocca come se fosse un dessert. E allora ci si dimentica della finestra rimasta aperta, dei bagni così vicini ai tavoli, dei bicchieri di plastica e dei sorrisi non pervenuti dei camerieri, perchĂ© questa è una marinara che ci riporta a casa, ai momenti piĂą belli delle nostre vite, come una madeleine di Proustiana memoria. E fa tutto questo senza osare, senza esagerare, ma proponendosi come la piĂą semplice pizza tradizionale napoletana. Qual è il segreto allora? SarĂ  l’acqua? L’impasto? Le materie prime? I tempi di cottura? Che il segreto rimanga un segreto: come un mistero della fede, la marinara di Di Matteo si eleva al di sopra delle pizze e degli uomini e ci chiede di essere mangiata ma non svelata.