Napples

Torino

Nel 1906, Salvatore Riccio confida all’amico Antonio Edgardo Ferrara di voler lasciare Napoli. Sbarcato a New York, comincia a lavorare come manovale, e quando ha messo da parte abbastanza soldi apre una pizzeria napoletana chiamata “Napples” a Mulberry Street (Little Italy). È subito un successo. Un secolo dopo, sono proprio i bisnipoti di Ferrara a raccontare questa storia di vita, di emigrazione e soprattutto di pizza attraverso un locale omonimo che ha due sedi a Torino. In queste sedi non troverete nessuna stucchevole gigantografia del Vesuvio, ma locali arredati per ricordare le pizzerie napoletane nella New York di inizio novecento. Un esperimento originale e riuscito perfettamente. Ottimo il personale, e pizze arrivate in nemmeno due minuti. 

Luogo di incontro tra magia bianca e magia nera, Torino è una città esoterica e misteriosa. Di misteri, effettivamente, ne ha tanti, dal Portone del Diavolo alla fontana di Piazza Solferino. Noi aggiungiamo anche la pizzeria Napples. La marinara è enorme: ricorda nelle dimensioni quella di Da Michele a Napoli. Esce dal piatto in modo sguaiato e quasi arrogante, ma a differenza della ben più famosa collega di Forcella, la marinara di Napples è arrogante nelle dimensioni ma non nel gusto. Tutto sembra essere dosato alla perfezione. Da una parte c’è il pomodoro, buonissimo e pungente al punto giusto, che raggiunge un connubio perfetto con l’origano, dal sapore familiare e avvolgente. L’aglio è forte, ma è in piccole quantità e non va a coprire gli altri sapori, incastonandosi perfettamente in un equilibrio che ripudia il basilico ma accoglie a braccia aperte un olio che lavora in modo divino, senza mai farsi notare troppo. Lo stesso si può dire del cornicione, tipicamente napoletano, che si limita a incorniciare questi ingredienti preziosi senza rubare loro spazio né a livello di quantità né di gusto. La base è sottilissima ed elastica in modo quasi sovrannaturale: dona a ogni morso una consistenza irresistibile e permette di mangiare questa pizza in modo molto veloce nonostante la sua grandezza. Non rimane molto da dire. Nelle recensioni cerchiamo sempre di trovare pregi e difetti, ma recensire Napples è difficile perché i pregi li troviamo, eccome, ma i difetti no.  Alcuni dicono che la pizza è nata in Italia ma è diventata grande in America. Si dimenticano però del sequel: una volta tornata da New York, è a Torino che è diventata perfetta, per la precisione in Via Sant’Anselmo 36 e in Via Cagliari 4.